Confesercenti esprime piena soddisfazione per la delibera assunta dal Consiglio Comunale di Brescia

Confesercenti esprime piena soddisfazione per la delibera assunta dal Consiglio Comunale di Brescia nella giornata di ieri, Mercoledì 20 Dicembre, in merito ad un ulteriore abbattimento del 10% della tariffa rifiuti per l’anno 2018.

La delibera attua quanto stabilito nell’accordo sottoscritto nel 2016 tra il Sindaco di Brescia, On. Emilio Del Bono e il Direttore di Confesercenti Alessio Merigo, a seguito delle numerose richieste di riduzione degli importi tariffari presentate da imprenditori del commercio e del turismo.

Bar, ristoranti, gastronomie, fioristi pescherie, negozi di ortofrutta beneficeranno pertanto di una riduzione biennale complessiva del 20% rispetto agli importi TARI deliberati nell’anno 2016 (-10% nel 2017 e -10% nel 2018).

Ci auguriamo che anche le altre Amministrazioni del territorio bresciano, che in questi anni hanno adottato provvedimenti in cui si prevedono aumenti insensati a carico della categorie del commercio e del turismo, attuino politiche attive  volte a ricondurre la TARI entro un ambito di sostenibilità.

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Luci e ombre emergono dall’analisi di Confesercenti che evidenzia una realtà in profonda trasformazione

Un commercio in trasformazione caratterizzato da luci e ombre, è quanto emerge dall’analisi condotta da Confesercenti della Lombardia Orientale in oltre 50 vie commerciali del centro storico di Brescia.

Abbiamo effettuato una rilevazione door to door nel mese di settembre 2017 raccogliendo più informazioni possibili.

Abbiamo censito complessivamente 1368 immobili commerciali. Di questi il 79% (1.082) risultava “aperto” al momento della rilevazione, vale a dire era a tutti  gli effetti sede di un’attività imprenditoriale, mentre risultavano chiusi al pubblico il 21% dei locali (286).

Analizzando gli esercizi aperti, il settore non alimentare fa la parte del leone con 574 attività (53%), seguito dai pubblici esercizi 220 (20,3%), dalle imprese di servizi 117 (10,8%), dal settore alimentare 88 (8,1%) ed infine da attività artigianali 83 (7,7%).

Abbiamo inoltre rilevato, con tutte le difficoltà del caso, se la gestione delle attività era, per caratteristiche oggettive e facilmente riconoscibili dall’esterno, di origine extracomunitaria. È stato possibile individuare127 aziende con queste caratteristiche, pari al 12% di quelle complessivamente attive. Il peso delle aziende a gestione extracomunitaria è più rilevante nel settore food dove sono il 25% di quelle totali, seguito da artigianato 22%, non alimentare 11%, servizi 8 % e pubblici esercizi 7%.

Analizzando le singole vie, il numero più elevato di locali vuoti si trova in Corso Mameli e Largo Formentone con 22 esercizi chiusi, seguito da Corso Cavour e Via Trieste con 18, Via San Faustino 15 e Corso Martiri della Liberà 15 (Grafico 1).

Considerando le vie con almeno 20 locali commerciali, in termini di incidenza percentuale dei locali chiusi rispetto a quelli complessivamente presenti, il podio spetta a Contrada Cavalletto con il 41,4% dei locali chiusi. Seguono Via Della Pace 38,1%, Via Musei 31,8%, Corso Mameli e Largo Formentone 29,7% e Corso Cavour 29,5% (Grafico 2).

Pur essendo esterne al centro storico, abbiamo voluto coinvolgere nella rilevazione anche altri due importanti assi commerciali della città: Via Crocifissa di Rosa e Via Cremona. In entrambi i casi è emerso un “discreto stato di salute”, con un tasso di esercizi chiusi di 9,3% in Via Cremona e dell’8,2% in Via Crocifissadi Rosa, valori ben inferiori alla media rilevata pari al 21%

CLICCA PER L’ARTICOLO COMPLETO.

CONFESERCENTI DELLA LOMBARDIA ORIENTALE
Via Salgari 2/6 Brescia
tel, 0302421697
e-mail: info@comservizi.it

 

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Diritti e doveri dell’agente in presenza del vincolo che limita la concorrenza dopo la risoluzione del rapporto

Spesso nei contratti di agenzia viene inserito un articolo che vincola l’Agente alla non concorrenza anche in periodi successivi alla cessazione del rapporto:

  • Cosa comporta per l’agente di commercio l’inserimento nel contratto del patto di non concorrenza post-contrattuale?
  • Qual’è la durata massima del patto di non concorrenza post-contrattuale?
  • Quali sono i limiti del patto in questione?
  • Quali i diritti dell’agente?
  • Quali le formule contrattuali cui fare attenzione?

Sono alcuni degli aspetti cui è necessario porre attenzione in fase di sottoscrizione del contratto, Comprar Ropa Interior Calvin Klein perchè il patto di non concorrenza esercita la sua azione non solo alla fine del rapporto ma anche durante la sua durata.

Ne parleremo giovedì 6 aprile, dalle 17.00 alle 18.30 Presso Confesercenti della Lombardia Orientale, via Salgari 2/6 Brescia

Interverranno:

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