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Dal 1.4.2017 parte obbligo della memorizzazione elettronica e dell’invio telematico dei corrispettivi dei distributori automatici

E’ stato differito all’1.4.2017 l’obbligo della memorizzazione elettronica e dell’invio telematico dei corrispettivi dei distributori automatici (vending machine). Lo prevede l’art.4 comma 6 del DL 193/2016 (Collegato alla Finanziaria 2017).  Lo stesso Dl riserva alla Agenzia delle Entrate la possibilità di specificare nel prossimi mesi eventuali ulteriori scaglioni di entrata in vigore “in relazione alle specifiche variabili tecniche di peculiari distributori automatici”. E stata anche prevista fino al 31.12.2017  l’opzione per l’invio telematico dei corrispettivi posta in essere dalle imprese della grande distribuzione (GDO) entro il 31.12.2016.

CORRISPETTIVI E VENDING MACHINE: COSA PREVEDE LA NORMA. Con il d. lgs. 127/15 sono state introdotte le nuove misure in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA e sul controllo delle cessioni dei beni effettuate attraverso distributori automatici (vending machine). L’art. 2 del D.Lgs. n. 127/2015 stabiliva che  dal 1° gennaio 2017  tutti i titolari di partita IVA che effettuano operazioni tramite distributori automatici dotati di memorizzazione elettronica saranno obbligati alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per tutte le cessioni di beni e prestazioni servizi effettuate mediante tali vending machine.  Con Provvedimento del 30 giugno 2016, l’Agenzia delle Entrate ha definito le informazioni da trasmettere e le modalità per farlo.

Ora, come detto, il termine di decorrenza è stato posticipato dal 1 gennaio al 1 aprile 2017 tramite il DL Collegato alla legge di Stabilità. Il Collegato, in quanto decreto, dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni

CHI E’ INTERESSATO. La disposizione interessa tutti i soggetti che effettuano VENDITA DI BENI E PRESTAZIONI DI SERVIZI attraverso vending machine: distributori automatici di alimenti e bevande quindi, ma anche lavanderie a gettone o autolavaggi automatici, per fare due esempi.

TRASMISSIONE CORRISPETTIVI: UN’AREA DEDICATA. In particolare, L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il dettaglio delle specifiche tecniche ed  una area dedicata contenente i servizi per censire online i propri distributori ed ottenere certificati per “sigillare elettronicamente” il file XML con cui trasmettere i dati dei corrispettivi registrati dagli apparecchi nella fase di erogazione dei prodotti. Al termine della fase di censimento, l’Agenzia fornirà, sempre online, un QRCODE da applicare su ogni apparecchio in modo da consentire anche al singolo consumatore di riconoscere che il distributore, da cui sta acquistando il prodotto, è conosciuto all’Amministrazione e i dati dei suoi incassi verranno trasmessi alla stessa: basterà inquadrare il QRCODE con il proprio smartphone.

I dati verranno “sigillati” elettronicamente e trasmessi online, su canale sicuro, all’Agenzia delle Entrate mediante i dispositivi mobili con cui i gestori rilevano gli incassi registrati dal distributore.

MANCATA TRASMISSIONE: LE SANZIONI. La mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto ovvero nell’emissione di tali documenti per importi inferiori a quelli reali comporterà una sanzione  pari 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato.

DA MAGGIO L’INVIO TELEMATICO DELLE FATTURE. E’ utile ricordare che un mese dopo (1/5/2017) la scadenza introdotta per le vending machine, scatterà anche l’obbligo di invio telematico delle fatture di vendita e di acquisto, nonché delle liquidazioni iva, come disposto dall’articolo 4 del Dl 93/2016. per questo provvedimento l’Agenzia delle Entrate deve ancora definire le modalità tecniche.

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