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Il Comitato territoriale di Iseo di Confesercenti ha dato inizio, in data  giovedì 3 marzo 2016, ad una raccolta firme avente oggetto misure per la rimodulazione della tassa rifiuti.

Il problema è duplice – spiega Mirko Costa, Responsabile di zona per la Confesercenti della Lombardia Orientale -, ovvero da una parte abbiamo una tassa particolarmente elevata – parliamo del Comune ai primi posti in provincia di Brescia per l’importo TARI al mq – e, dall’altra, la gestione della raccolta per evitare di trovare cumuli di cartoni nelle vie sensibili del centro.

Rispetto a questo tema la Consulta del commercio aveva proposto un incontro tra gestore della raccolta, imprese coinvolte e Amministrazione comunale per poter determinare delle linee di comportamento, orari precisi di intervento anche con un aggravio delle sanzioni sia per i cittadini che per le imprese. Cosa che non ha avuto seguito, anzi questa proposta è stata assegnata all’Associazione locale neo costituita ad Iseo”.

“La petizione – prosegue Costa – vuole essere un confronto costruttivo con l’Amministrazione comunale anche perché non ci limitiamo a chiedere un abbattimento dell’imposta locale, bensì abbiamo proposto anche di attivare meccanismi virtuosi da parte delle imprese per portare risparmi significativi alle stesse”.

I punti di discussione per i problemi dei commercianti di Iseo sono molteplici. “Abbiamo – ahimé – appreso da un giornalino locale di Iseo che l’Amministrazione ha criticato fortemente molti aspetti dell’operato delle attività commerciali e della consulta del commercio di Iseo che si è dimessa – osserva Mirko Costa -. Mi preme sottolineare che le motivazioni che ci hanno portato alle dimissioni non sono state dettate solo dall’aumento della Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico che, se discussa correttamente, poteva essere incrementata in un periodo di quattro annualità per evitare ulteriori aggravi delle imprese che non possono sostenersi finanziariamente solo grazie al lavoro svolto nel weekend. Gli altri aspetti che ci hanno portato a questa decisione sono stati anche la volontà di liberalizzare le licenze di pubblico esercizio in centro storico che, secondo la nostra visione, potrebbe comportare un incremento di problemi di ordine pubblico e destagionalizzazione.”

La stessa Legge regionale art.69 n. 6/10 consente alle amministrazioni di salvaguardare i centri storici per tutela del decoro urbano. Tali questioni sono state prontamente rappresentate dalla Consulta dimissionaria, ma non hanno trovato risposta.

Un’ulteriore richiesta della petizione avviata da Confesercenti è di poter riclassificare le aree delle imprese commerciali per il reale utilizzo, come ad esempio i magazzini, spogliatoi, uffici all’interno delle attività di ristorazione e bar. La raccolta firme è estesa a tutte le attività commerciali del Comune di Iseo per mostrare all’Amministrazione comunale un segno di compattezza e non di mancata sinergia tra le stesse.

“Ecco perché – conclude Costainvitiamo tutte le imprese a sostenere l’iniziativa della Confesercenti”.

Confesercenti della Lombardia Orientale
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