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Anno nero per il commercio e turismo in provincia di Brescia: quasi due cessazioni ogni nuova attività avviata.

Per il commercio ed il turismo, il 2014 è un altro anno nero. Secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, nei due settori tra gennaio e dicembre hanno chiuso in provincia di Brescia 1.652 imprese, a fronte di 997 nuove aperture, per un saldo finale negativo di 655 attività. Si tratta di fatto di quasi due cessazioni ogni nuova attività avviata.

COMMERCIO

Durante il 2014 si è assistito al proseguimento del trend negativo, con un saldo tra aperture e chiusure di meno 383 imprese. A trascinare in rosso il bilancio è il commercio al dettaglio in sede fissa non alimentare, in profonda sofferenza: durante l’anno le chiusure (622) sono state quasi il doppio delle aperture (317).

Meno pesante il dato per il commercio alimentare con 74 iscrizioni e 104 cessazioni (saldo meno 30), che però aveva già registrato negli anni precedenti significative riduzioni del numero di imprese.

Negativo anche il saldo delle imprese su area pubblica: banchi e bancarelle registrano un decremento di 48 attività. Dato, quest’ultimo, in controtendenza rispetto al trend nazionale e regionale, che registra saldi 2014 ampiamente positivi.

TURISMO

Anche per il turismo il 2014 è stato un anno da dimenticare. Il settore, che riunisce le attività dell’alloggio, della ristorazione e del servizio bar, perde complessivamente in provincia di Brescia 272 imprese, risultato di quasi 492 nuove aperture e oltre 764 chiusure.

Se solo pochi mesi fa questo settore sembrava estraneo, o comunque in grado di reggere alla crisi, è ormai evidente che non è più così; soprattutto per i pubblici esercizi.

FLUSSI TURISTICI

Dal punto di vista della ricettività, sulla base delle prime proiezioni, sembra problematico che nel 2014 vengano confermati i dati del 2013, quando la provincia di Brescia registrò 2.263.859 arrivi e 8.938.718 presenze, toccando livelli mai raggiunti in passato. Soprattutto per il capoluogo, che, nel raffronto provvisorio tra giugno 2013 e giugno 2014, sconta un calo di 23.946 presenze. Ottimistiche le previsioni per l’anno 2015, che potrà contare anche sull’importante flusso di turisti che visiteranno il nord Italia grazie al richiamo garantito dall’evento Expo.

INFRASTRUTTURE

Sempre in chiave turistica, è evidente il ruolo strategico rivestito dalla rete infrastrutturale bresciana.

Se a livello viabilistico sono stati compiuti importanti passi in avanti, ancora parziali e da completare, ma sicuramente significativi, è sul fronte aeroportuale e ferroviario che si avverte la necessità dei maggiori interventi.

Confidiamo nel rilancio definitivo dell’aeroporto di Montichiari anche per il trasporto passeggeri, e del completamento dei necessari sistemi di collegamento, in modo tale da poter beneficiare di un’ulteriore leva per attrarre nuovi visitatori nel nostro territorio.

Sul fronte ferroviario, Confesercenti ritiene fondamentale che la stazione di Desenzano diventi il vero e proprio hub del lago di Garda per la tratta TAV, compensando in questo modo i gravi disagi generati dal cantiere, particolarmente invasivo.

SALDI E VENDITE STRAORDINARIE

In vista dell’imminente inizio dei saldi invernali, anticipati in via straordinaria nel 2015 su istanza di Confesercenti da lunedì 5 gennaio a sabato 3 gennaio, è necessario aprire una riflessione sulle vendite di fine stagione.

I saldi, infatti, sono un appuntamento importante che rischia di essere compromesso dal mancato rispetto delle regole e che ha raggiunto un profilo di concorrenza decisamente sbilanciato a favore di molteplici attività, tra cui i grandi gruppi della distribuzione organizzata.

GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA

Terminata la moratoria temporanea a nuovi insediamenti commerciali di grandi dimensioni, introdotta dalla Giunta Maroni dopo il suo insediamento, è ripartita la corsa all’apertura di nuovi centri commerciali in Lombardia.

Per la salvaguardia del territorio, in buona parte ormai compromesso – ad esempio Roncadelle – e la tutela reale del commercio dei centri storici e delle periferie, Confesercenti ritiene indispensabile che la moratoria venga non solo reiterata, ma diventi rigidamente un punto fermo della nostra regione, anche dal punto di vista ambientale

SVILUPPO DIGITALE

Accompagnare le piccole e medie imprese commerciali ad acquisire maggiore competitività e coprire diversi segmenti del mercato – on line, off line, social, ecc. È questo il percorso avviato da Confesercenti nel 2014, una vera e propria “metamorfosi del commercio”, affinché le imprese sappiano cogliere le opportunità offerte dai nuovi consumatori “esi-intelligenti” (“esigenti-intelligenti“), divenendo esse stesse “smart”.

CONFESERCENTI LOMBARDIA ORIENTALE

Il 2014 è stato per Confesercenti un anno molto importante, che ha sancito il raggiungimento di significativi traguardi.

Con 4.798 imprese associate in provincia di Brescia, Confesercenti è infatti di gran lunga la prima associazione di categoria del settore commercio.

È la prima anche per il settore turismo con 1.763 imprese associate.

Nel combinato disposto dei quattro parametri utili alla determinazione della rappresentatività associativa ai fini del rinnovo del consiglio della Camera di Commercio di Brescia, Confesercenti riveste un ruolo di leadership nel sistema associativa bresciano.

Un risultato che premia il lavoro svolto in questi anni a favore dello sviluppo del commercio, del turismo e dei servizi e per la valorizzazione delle piccole e medie imprese bresciane.

FLUSSI ISCRIZIONI E CESSAZIONI ANNO 2014

Confesercenti della Lombardia Orientale
Via Salgari 2/6 Brescia
Tel. 0302421697
e-mail: info@comservizi.it


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