contanti

Limiti all’utilizzo di contanti, assegni “liberi” e libretti al portatore

Novità inserite in sede di conversione in legge

L “manovra monti” (DL 6.12.2011 n. 201) è in vigore dal 6 dicembre 2011.

In sede di conversione in legge, come anticipato nella precedente informativa, si è stabilito che non costituiscono infrazione le violazioni commesse nel periodo compreso tra il 6.12.2011 ed il 31.1.2012 e riferite alle nuove limitazioni d’importo , ossia somme pari o superiori a 1000 Euro, ma inferiori a 2500 Euro.

Con riguardo al nuovo limite di trasferimento di denaro contante (ovvero di libretti al portatore o di titoli al portatore) tra soggetti diversi, appare opportuno ricordare come, in esito alle modifiche inserite dal DLgs. 151/2009 (c.d. “correttivo antiriciclaggio”), sia stato precisato che:

  • il divieto riguarda complessivamente il valore oggetto di trasferimento;
  • il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.

Tramite tali modifiche è stata riconosciuta l’ammissibilità del trasferimento in più soluzioni, tra soggetti privati, di importi anche complessivamente pari o superiori alla soglia consentita, sempre che il frazionamento in più importi “inferiori alla soglia” sia previsto da prassi commerciali ovvero conseguenza della libertà contrattuale (ad esempio, vendite a rate) e non, invece, artificiosamente realizzato per dissimulare il passaggio di somme ingenti in contanti.

In pratica, ad esempio, l’acquisto di un bene per 5.000,00 euro può essere oggi rateizzato in dieci tranche in contanti da 500,00 euro cadauna, ma non in cinque da 1.000,00 euro.

LIBRETTI AL PORTATORE

Novità analoghe a quelle fino ad ora esaminate riguardano anche i libretti di deposito bancari o postali al portatore.

È stabilito, in primo luogo, che il loro saldo non può essere pari o superiore a 1.000,00 euro (e non più a 2.500,00 euro).

I libretti al portatore con saldo pari o superiore a 1.000,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad un importo inferiore a 1.000,00 euro, entro il 31.3.2012 (termine così prorogato in sede di conversione in legge del DL 201/2011, rispetto all’originaria scadenza del 31.12.2011).

Peraltro, sembra possibile ovviare a tali adempimenti tramite la trasformazione, nel medesimo termine, dei libretti in questione in nominativi.

 

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Per ulteriori informazioni

Confesercenti Provinciale di Brescia
tel.: 030 2421697
fax: 030 226185
e-mail:
info@comservizi.it

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