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Imposta Municipale Unica: metodi di calcolo e aliquote di riferimento

 

Era annunciata, l’aspettavamo e non si è certo fatta attendere l’I.M.U. , Imposta Municipale Unica che va a prendere il posto della vecchia ICI, della quale non abbiamo fatto a tempo a sentire la mancanza.

Il Governo Monti ha infatti stabilito che a partire dal primo gennaio 2012 i proprietari di tutti gli immobili, pagheranno l’imposta dello 0,4% sulle prime case, e dello 0,76% sugli altri immobili.

Il calcolo della somma da pagare parte dalla rendita catastale, che è attribuita dall’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) ad ogni unità immobiliare.

Come si calcola l’IMU?

E’ necessario conoscere prima di tutto  la rendita catastale dell’immobile con una visura catastale o cercandola negli atti notarili di compravendita o deducendola dalle vecchie bollette dell’ICI. La rendita va poi  incrementata del 5% e moltiplicata per uno specifico coefficiente in base alla tipologia degli immobili (diverso nel caso si tratti di abitazione o capannone).

Se la categoria al catasto è A, (Abitazioni); B (Uffici pubblici) e C (Magazzini), il valore (Rendita catastale incrementata) andrà moltiplicato per 160 anziché per 100, con un aumento del 60% rispetto al vecchio calcolo per l’ICI. Fanno eccezione i capannoni e gli alberghi (categoria D), gli uffici e gli studi privati (categoria A/10) che avranno un moltiplicatore di 80 e negozi e botteghe (categoria C/1) che ne vedranno applicare uno di 55.

In agricoltura

La rivalutazione sarà invece del 45% per i terreni agricoli visto che il loro moltiplicatore (Coefficiente) salirà da 75 a 120. Questa base imponibile andrà moltiplicata per l’aliquota ICI ottenendo così l’imposta sull’anno.

Le detrazioni

I titolari di una sola abitazione possono beneficiare di una detrazione fino a concorrenza del suo ammontare di 200 euro oltre a 50 euro di ulteriore detrazione, per ogni figlio di età inferiore a 26 anni residente nell’abitazione principale. Il limite massimo di detrazioni è però stabilito in 400 euro.

I Comuni

Gli Enti locali avranno poi facoltà di modificare, per eccesso o per differenza le aliquote di base al massimo del 2 per mille per la prima casa e del 3 per mille per la seconda.

 

Per ulteriori informazioni
Confesercenti Provinciale di Brescia
Via Salgari 2/6, Brescia
tel.: 030 2421697
e-mail: info@comservizi.it
fax: 030 226185

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  1. .

    tnx for info!!…


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