sacchi spesa

Proroga al 31 luglio 2012 per la commercializzazione dei sacchetti

…ma non per tutti!

 

Il decreto legge n. 2 del 25 gennaio 2012  all’articolo 2 detta la disciplina per la commercializzazione dei sacchetti per l’asporto delle merci secondo principi di rispetto dell’ambiente.

Il termine relativo al divieto di commercializzazione dei sacchetti, inizialmente previsto per il 1 gennaio 2011, ha subito per effetto di tale decreto una proroga, limitata ai casi seguenti:

  • sacchi trasporto merci conformi  alla  norma armonizzata UNI EN 13432:2002, secondo certificazioni rilasciate da organismi accreditati;
  • sacchi di spessore superiore, rispettivamente, ai 200 micron per i  sacchi  per l’asporto destinati all’uso alimentare e 100 micron per i sacchi  per l’asporto destinati  agli  altri  usi”;

Il termine della proroga coincide con l’adozione di decreto di natura non regolamentare da parte del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal Ministro dello sviluppo economico: data prevista 31 luglio 2012

Per tutti i sacchetti non rispondenti alle caratteristiche di cui sopra il divieto di commercializzazione vige a far data 1 gennaio 2011.

Il decreto che entro il 31 luglio 2012 verrà adottato prevederà anche le eventuali ulteriori caratteristiche tecniche dei sacchi, ai fini della loro commercializzazione e le particolari condizioni che consentiranno anche la commercializzazione di sacchetti diversi da quelli sopra indicati.

Il documento prevederà anche le modalità di informazione ai consumatori.

SANZIONI

A far data dal 31 luglio 2012 la commercializzazione dei sacchetti non conformi sarà punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500 a euro 25.000.

Tale somma potrà essere aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione riguarda:

  1. quantità ingenti di sacchi per l’asporto;
  2.  un valore della merce superiore al 20% del fatturato del trasgressore.

L’accertamento delle violazioni del divieto di commercializzazione dei sacchetti compete agli ufficiali e agli agenti di polizia giudiziaria, ai sensi dell’art. 13 della L. 689/1981, e agli organi di polizia amministrativa

Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o l’agente che ha accertato la violazione deve presentare rapporto, ai sensi dell’art. 17 della L. n. 689/1981, alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia nella quale è stata accertata la violazione.

Per ulteriori informazioni
Confesercenti Provinciale Brescia
Tel.: 030 2421697
fax 030 226185
e-mail: info@comservizi.it

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