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Il volto di Breascia sta cambiando: da città prettamente industriale a polo turistico. E’ una lenta trasformazione ma, a oggi, il bilancio sul numero di visite alla città è decisamente positivo, soprattutto considerato il fatto che l’inserimento del complesso monumentale di Santa Giulia nella Lista Unesco non ha ancora dato i suoi frutti.

Nella prima metà dell’anno, secondo l’osservatore privilegiato dell’InfoPoint di Largo Formentone, si è registrata una forte presenza di connazionali, provenienti soprattutto dal nord Italia. Agli oltre 12.800 visitatori italiani si sono però aggiunti quasi 13.500 stranieri, soprattuto tedeschi e pagnoli probabilmente invogliati dalla rete low cost della Ryanair su Orio al Serio.

I mesi focali per affluenza sono stati aprile e maggio, in concomitanza di manifestazione di grande richiamo come la Millemiglia, la mostra su Matisse e il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo.

«Stiamo lavorando molto sull’interscambio con la provincia» spiega Alessio Merigo amministratore delegato di Bresciatourism. Le presenze annuali sul Garda, infatti, sono di  svariati milioni che, opportunamente invogliate, potrebbero scoprire che Verona non è la sola città d’arte meritevole nel circondato.

Questo trend positivo  trova conferma negli ingressi ai musei civici, visitati negli ultimi sette mesi da quasi 300mila utenti. Tra i più apprezzati Santa Giulia, anche se più per le grandi mostre che per il sito in sé: «Questa è una cosa che va superata – spiegano Merigo e Arcai – ci auguriamo che con l’inserimento nel patrimonio dell’umanità venga valorizzato anche il “contenitore”».

Per informazioni:

Confesercenti provinciale di Brescia

tel.: 030 2421697
e-mail: info@comservizi.it

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