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Operativo dal 15 novembre 2010 il fondo solidarietà mutui per acquisto prima casa

 

 

 

E’ possibile dal 15 novembre 2010 presentare la domanda di accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa.

Il Fondo è stato istituito dalla legge 244 del 24 dicembre 2007, art. 2, commi 475 e segg., con l’obbiettivo di far fronte alle difficoltà che le famiglie incontrano nell’assolvere agli obblighi derivanti dai mutui contratti per l’acquisto della prima casa, in caso di sopravvenienza di imprevisti che incidono negativamente sul reddito complessivo del nucleo famigliare.

Il regolamento prevede che a fronte della sospensione del pagamento delle rate del mutuo, il fondo rimborsi all’istituto di credito interessato:

I costi sostenuti dal beneficiario per eventuali oneri notarili anticipati dalla banca;

  • gli oneri finanziari: pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione corrispondenti esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato (EURIBOR o IRS, rispettivamente per i mutui a tasso variabile o fisso) al netto dello spread sommato a tale parametro.
  • la sospensione del pagamento delle rate può essere richiesta per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo di diciotto mesi nel corso dell’esecuzione del contratto.

REQUISITI DEI BENEFICIARI

Per poter accedere all’agevolazione è necessario:

  • essere proprietari dell’immobile oggetto del mutuo;
  • avere un mutuo di importo erogato non superiore a € 250.000,00 in ammortamento da almeno un anno;
  • avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a € 30.000,00.

Nel caso in cui il mutuo sia cointestato è sufficiente che i tre requisiti sussistano in capo anche soltanto a uno dei mutuatari.

Per poter godere dell’agevolazione è necessario che l’immobile costituisca l’abitazione principale del beneficiario alla data di presentazione della domanda

Sono esclusi gli immobili che rientrano nelle categorie catastali A/I (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e quelli che hanno le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969 .

L’agevolazione potrà essere richiesta qualora successivamente alla stipula del mutuo si verifichi uno dei seguenti eventi tali da determinare la temporanea impossibilità del beneficiario a provvedere al pagamento delle rate alla loro scadenza:

  • perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o a termine, del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo lavoro;
  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo famigliare (percettore di reddito per almeno il 30% del reddito imponibile);
  • pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare documentate, pur un importo non inferiore a € 5.000;
  • pagamento di spese per interventi edilizi di manutenzione straordinaria o di adeguamento funzionale dell’immobile oggetto del mutuo, per un importo non inferiore a € 5.000;
  • aumento della rata del mutuo regolato a tasso variabile, rispetto alla scadenza immediatamente precedente, direttamente derivante dalle fluttuazioni dei tassi di interesse di almeno il 25% in caso di rate semestrali e di almeno il 20 % in caso di rate mensili.

PROCEDURA

Per accedere al fondo è necessario presentare la domanda di sospensione alla banca presso la quale è in corso di ammortamento il mutuo (modello disponibile sul sito del ministero del tesoro www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa), indicando il periodo di tempo per il quale viene chiesta la sospensione del pagamento delle rate di mutuo. Alla domanda deve essere allegata, oltre all’attestazione ISEE, la documentazione idonea a dimostrare le cause che rendono impossibile l’assolvimento degli obblighi assunti. La banca, acquisita la documentazione presentata dal beneficiario chiede l’autorizzazione ad effettuare l’operazione al gestore del Fondo, che da parte sua darà il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo.

Acquisito il nulla osta la banca entro cinque giorni dal ricevimento della risposta del Gestore, comunica al beneficiario la sospensione dell’ammortamento del mutuo. 

 

Per ulteriori informazioni contattare Confesercenti Provinciale Brescia:

e-mail: info@comservizi.it
tel.: 0302421697

 

 

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  1. Guy

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